La Tuscia - Agriristoro L'Antica Cantina - Caprarola
16529
page-template-default,page,page-id-16529,ajax_updown_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-7.7,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive

Territorio

La Tuscia, è un territorio di grande suggestione dove si concentrano e si intrecciano secoli di storia, arte e tradizioni, oltre ad un paesaggio ancora incontaminato, formato da colline ammantate di boschi, laghi, aree pianeggianti e una vasta ed importante area termale.
La zona fu abitata fin dall’VIII sec. a.C. dagli Etruschi che venivano chiamati “Tusci” dai Latini.
È sempre stata attraversata da nodi viari di grande importanza quali la via Cassia, la via Aurelia e la via Francigena, strada che conduceva i pellegrini provenienti dal nord Europa a visitare la tomba dell’apostolo Pietro.
Tutto ciò permetteva la circolazione di merci, genti e culture diverse che contribuirono a vario titolo ad arricchire la regione e i paesi che ne facevano parte.
Inoltre, la vicinanza geografica di questo territorio con Roma legò a doppio filo le vicende dello stato pontificio con la Tuscia viterbese, fino a che, nella metà del XIII secolo, la città di Viterbo sottrasse a Roma il prestigio di diventare la residenza ufficiale del pontefice.

CAPRAROLA - PALAZZO FARNESE

CAPRAROLA - PALAZZO FARNESE

Questa imponente costruzione domina l’intero paese ed è considerata la più felice espressione del Manierismo italiano.
Fu commissionata dal potente cardinale Alessandro Farnese che affidò i progetti ad un gruppo di architetti guidati dal Vignola.
All’interno si possono ammirare 2700 metri quadrati di prestigiosi affreschi che consacrano la potenza e la gloria del casato dei Farnese.
Nella zona retrostante il palazzo si apre un magnifico parco – giardino che si snoda attraverso una serie di viali, terrazzamenti e fontane fino a raggiungere la Palazzina del Piacere e i giardini segreti.
Lago di Vico - Caprarola

Lago di Vico - Caprarola

Il lago di Vico

è un lago di origine vulcanica dell’Italia centrale situato nella provincia di Viterbo. Esso vanta il primato di altitudine tra i grandi laghi italiani con i suoi 507 m s.l.m. Per le sue peculiari caratteristiche naturali, il comprensorio Vicano è incluso tra le aree di particolare valore naturalistico del Lazio e tra i biotopi di rilevante interesse naturalistico in Italia. È circondato dal complesso montuoso dei monti Cimini, in particolare è cinto dal monte Fogliano (965 m) e dal monte Venere(851 m), è parte della Riserva naturale Lago di Vico.

Il lago di Vico è una Riserva Naturale ed area protetta sin dal 1982 e per tale motivo si è salvato dalla speculazione edilizia. Sono pochissime le abitazioni che si affacciano sul lago , esiste solo una piccola zona residenziale che è stata realizzata negli anni ’60-’70 che ricade nel Comune di Ronciglione.

BAGNAIA - VILLA LANTE

BAGNAIA - VILLA LANTE

Realizzata nel XVI secolo come residenza estiva dei vescovi di Viterbo, questo sito è considerato il massimo esempio di giardino rinascimentale all’italiana e nel 2011 ha avuto l’ambito riconoscimento di “Parco più bello d’Italia”.
Tra originali siepi geometriche ed artistiche scalinate, il vero protagonista del giardino è l’acqua che, scorrendo attraverso originali fontane e vasche, termina in un elegante e raffinato parterre dominato dalla grandiosa Fontana dei Mori.
VITERBO

VITERBO

Capoluogo della provincia, è una città medievale difesa da imponenti mura, le quali hanno conservato intatto il suo impianto urbanistico originario.
La città ebbe uno sviluppo straordinario a partire dall’ XI secolo, fino a diventare un luogo alternativo a Roma e residenza stabile dei pontefici per oltre 25 anni.
Viterbo si arricchì di un elegante palazzo papale e di bellissime chiese romaniche.
Durante la mattinata la visita porterà a scoprire il museo del colle del duomo, la sala del conclave e alcuni ambienti del palazzo vescovile.
Il vero gioiello della città è il quartiere di San Pellegrino, un bellissimo esempio di contrada duecentesca che conserva, quasi integro, il suo aspetto medievale.
Uscendo dalla zona di San Pellegrino si fa un balzo in avanti nel tempo di 300 anni visitando il palazzo dei Priori e la fastosa sala di rappresentanza delle autorità cittadine, detta Sala Regia, ricchissima di affreschi cinquecenteschi.
La visita toccherà anche il simbolo religioso più caro ai viterbesi: la chiesa di santa Rosa, compatrona della città. Morta nel 1251, il suo corpo incorrotto è conservato in un urna metallica del ‘600.
BOLSENA

BOLSENA

Bandiera arancione dal 2003, è un caratteristico borgo medievale che si affaccia sull’omonimo lago, il più grande d’Europa fra quelli di origine vulcanica.
Profondo 146 metri, è circondato da colline ricoperte di boschi di querce e castagni e da fertili terreni.
Le anguille del lago di Bolsena sono ricordate da Dante nel Purgatorio, per l’ingordigia di papa Martino IV che le annegava nella vernaccia prima di arrostirle.
La cittadina è conosciuta per il “Miracolo del Corpus Domini”, legato al prodigio eucaristico avvenuto nel 1263 nella basilica di santa Cristina.
Questo è il monumento più rappresentativo della città, dedicato alla sua santa protettrice.
La parte più antica della chiesa, del XI secolo, fu consacrata da Gregorio VII nel 1078 ed è ubicata all’inizio di un complesso di catacombe del IV secolo d.C.
CIVITA DI BAGNOREGIO

CIVITA DI BAGNOREGIO

Un luogo unico, di grande suggestione, formato da un ciuffo di case medievali, aggrappate ad una rupe tufacea.
Il paesino è sottoposto a continue erosioni per l’azione degli agenti atmosferici ed oggi si trova completamente isolato fra precipizi e calanchi; un suo illustre figlio la definì “la città che muore”.
Civita fu abbandonata nel 1695 dopo un violento terremoto; tuttavia il suo tessuto urbano medievale è rimasto praticamente intatto, trasformandosi successivamente in un museo a cielo aperto.
Oggi gli abitanti di Civita si contano sulle dita di una mano.

wordpress theme powered by jazzsurf.com